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Ritardi nei pagamenti: anticipare l'evoluzione del diritto comunitario


La direttiva adottata il 20 ottobre 2010 dal parlamento europeo cambia la situazione e riduce i termini di pagamento a 30 giorni per la maggior parte delle transazioni commerciali.

La direttiva che concerne la lotta contro il ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali ha come obiettivo quello di garantire una protezione migliore dei creditori rispettando al tempo stesso la libertà contrattuale.

Le nuove disposizioni della direttiva prevedono in particolar modo:

  • l'armonizzazione del termine per quanto concerne i pagamenti degli enti pubblici alle imprese: gli enti pubblici avranno a disposizione un termine di 30 giorni per pagare le fatture di acquisto di beni e servizi oppure di 60 giorni in circostanze eccezionali;
  • la libertà contrattuale per le operazioni commerciali tra imprese: le imprese dovranno saldare le proprie fatture in 60 giorni, tranne se si accordano altrimenti e se le altre modalità non sono manifestamente inique;
  • le imprese avranno automaticamente il diritto di reclamare il pagamento di penali di ritardo e potranno così percepire una somma forfettaria minima di 40 euro per coprire le loro spese di recupero crediti;
  • il tasso di interesse legale per i ritardi nei pagamenti sarà portato ad almeno 8 punti percentuali al di sopra del tasso di riferimento della banca centrale europea. Gli enti pubblici non potranno fissare tassi d'interesse inferiori per i ritardi nei pagamenti;
  • le condizioni e le pratiche manifestamente ingiuste potranno essere contestate più facilmente;
  • gli stati membri dovranno pubblicare i tassi degli interessi applicabili in caso di ritardo nei pagamenti per garantire la trasparenza nei confronti delle imprese;
  • gli stati membri potranno mantenere o adottare provvedimenti legislativi o regolamentari più favorevoli ai creditori rispetto alle disposizioni della direttiva.

La direttiva dovrà essere recepita nel diritto interno degli stati membri nei 24 mesi seguenti la data della sua adozione.

Questa nuova legislazione aggiorna la direttiva attuale dell'Unione sui ritardi nei pagamenti. La data limite standard per pagare una fattura relativa a dei beni o a dei servizi ormai sarà di 30 giorni tanto per il settore pubblico quanto per quello privato.

Elodie-Aurore VALETTE
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